{"id":1457,"date":"2018-12-19T11:23:50","date_gmt":"2018-12-19T10:23:50","guid":{"rendered":"http:\/\/192.168.10.215\/wordpress\/?page_id=1457"},"modified":"2019-12-16T08:41:35","modified_gmt":"2019-12-16T07:41:35","slug":"chiesa-santantonio-da-padova","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/index.php\/amministrazione\/luoghi\/edifici-di-culto\/chiesa-santantonio-da-padova\/","title":{"rendered":"Chiesa Sant\u2019Antonio da Padova"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"483\" height=\"599\" src=\"http:\/\/192.168.10.215\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Chiesa-di-SantAntonio.jpg\" alt=\"Chiesa di Sant'Antonio\" class=\"wp-image-1462\" srcset=\"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Chiesa-di-SantAntonio.jpg 483w, https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Chiesa-di-SantAntonio-242x300.jpg 242w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><figcaption>Chiesa di Sant&#8217;Antonio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il primo impianto della chiesa di Sant&#8217;Antonio da Padova fu edificato\n nel &#8216;600 ad opera di frati francescani, in mattoni crudi. Poche notizie\n su questa chiesa, ad una navata, si ricavano dall&#8217;inventario dei beni \necclesiastici di Sestu, compilato in lingua spagnola nel 1761. Esso \ndice: La chiesa di Sant&#8217;Antonio di Padova \u00e8 lunga cinquantadue palmi, \nlarga 21 palmi, alta 33 palmi, ha la sacrestia lunga e larga 20 palmi, \nalta 23 palmi, con la volta imbiancata coperta a tegole; ha la sua \ncampana alta due palmi e con una diametro di quattro palmi; la navata \nlunga trenta palmi, larga ventinove palmi, alta trentadue palmi con le \nsue sei arcate, tre per parte; oltre al descritto ha uno stanzino dove \ndorme il suo guardiano.<\/p>\n\n\n\n<p>\tLa chiesa, data la fragilit\u00e0 del materiale impiegato nella \ncostruzione, ogni qual volta il torrente straripava, subiva dei danni \nessendo il torrente senza arginatura e la chiesa allo stesso livello \ndell&#8217;alveo del torrente. Cos\u00ec nel 1845, ultimata la costruzione del \nprimo ponte per la congiunzione delle due parti dell&#8217;abitato, si \ndelimit\u00f2 la piazza della chiesa con un muricciolo con lo scopo di \nsalvaguardare le strutture della chiesa in caso di future piene del \ntorrente. Con l&#8217;arginatura del torrente negli anni 1903-1904, la \ncostruzione del ponte in ferro e la realizzazione delle rampe d&#8217;accesso a\n questo, si dovette costruire una gradinata per l&#8217;accesso alla chiesa, \nrimasta su un piano inferiore rispetto alla nuova sede viaria \ncircostante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\tLa chiesa, nel tempo, a causa della mancata necessaria manutenzione \nand\u00f2 in rovina tanto da mettere in serio pericolo l&#8217;incolumit\u00e0 dei \nfedeli, soprattutto durante la celebrazione, il 13 giungo, della festa \ndel Santo con grande solennit\u00e0 religiosa e civile. Il parroco don \nGiuseppe Podda, trasferito a Sestu il 7 luglio del 1933, preso a cuore \nil problema, notando la disponibilit\u00e0 della popolazione, si adoper\u00f2 per \nla ristrutturazione della chiesa. L&#8217;idea iniziale fu di sistemare \nsolamente il tetto fatiscente, appoggiandolo su pilastri di cemento \narmato, lasciando i vecchi muri in ladiri, perch\u00e9 si dubitava di \nriuscire a sostenere la spesa necessaria per una completa \nristrutturazione. Ma la generosit\u00e0 dei Sestesi convinse il parroco ad \nandare oltre, trovando nel Sig. Antonio Ibba detto su para (il frate), \ndi professione falegname e fotografo, un valido aiuto. L&#8217;Ibba, \npresidente del comitato per i festeggiamenti di Sant&#8217;Antonio nel 1934, \nsi trasform\u00f2 in presidente del &#8220;Comitato per la nuova chiesa di \nSant&#8217;Antonio da Padova&#8221; sobbarcandosi l&#8217;onere della gestione finanziaria\n dell&#8217;ardua impresa. Si dedic\u00f2 con incrollabile volont\u00e0 alla \nrealizzazione dell&#8217;opera, sacrificando riposo e doveri professionali per\n raccogliere le offerte del popolo. Non mancarono nei suoi confronti \ninvidia e calunnie, ma grazie all&#8217;incoraggiamento di molti e del parroco\n soprattutto, che lo difendeva a spada tratta in pubblico ed in privato,\n riusc\u00ec a portare a compimento l&#8217;opera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\tIl 13 settembre 1933, con l&#8217;autorizzazione dell&#8217;arcivescovo di \nCagliari, si celebr\u00f2 la cerimonia della benedizione della prima pietra. \nIl popolo sestese intervenne al completo. Il parroco prima spieg\u00f2 il \nsignificato della cerimonia, indi accluse in un tubo di ferro una \npergamena portante la seguente iscrizione.: &#8220;Oggi 17 settembre 1933, \nessendo Sommo Pontefice SS: Pio XI, Arcivescovo di Cagliari Mons. \nErnesto Maria Piovella, Vicario Parrocchiale di Sestu il Sac. Giuseppe \nPodda, nativo di Sanluri, Podest\u00e0 del Comune di Sestu l&#8217;Ingegnere Ugo \nRanieri, Presidente del Comitato per la riparazione della chiesa il Sig.\n Antonio Ibba, capo maestro il Sig. Erminio Spiga, si benedice e si fa \nla posa della prima per la ristrutturazione della chiesa dedicata a \nSant&#8217;Antonio di Padova con l&#8217;augurio che con l&#8217;aiuto del taumaturgo si \npossa portare l&#8217;opera presto a compimento, perch\u00e9 riesca di maggiore \ngloria al santo,e di maggiore profitto spirituale alla popolazione&#8221;. \nIncluse parecchie monete di diverso valore, il tubo fu chiuso da ambo le\n due parti con cemento e messo sotto il primo pilastro destro della \nchiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>\tFinita la cerimonia della benedizione della pietra, il simulacro di \nSant&#8217;Antonio, accompagnato dalla banda musicale e da tutto il popolo, fu\n trasportato nella chiesa parrocchiale di San Giorgio, dove sarebbe \nrimasto per tutto il periodo necessario alla realizzazione dei lavori \nper la riedificazione della chiesa. Il giorno 18 settembre 1933 si diede\n inizio ai lavori condotti dal capo mastro Erminio Spiga, che prepar\u00f2 \nanche i disegni della nuova opera. Si domand\u00f2 l&#8217;assistenza \ndell&#8217;ingegnere Ezio Mereu, che ader\u00ec volentieri a prestare gratuitamente\n la propria opera, ma avendo visto che in molte occasioni non veniva \nconsultato, si disinteress\u00f2 del tutto della gestione. Il Genio Civile \nconcesse un piazzale aperto davanti alla strada principale, dalla quale \nla costruzione restava separata da un solo gradino. Si pot\u00e8 cos\u00ec \nsollevare anche il piano della chiesa, preservandola dall&#8217;umidit\u00e0. I \nmateriali occorrenti per la realizzazione dell&#8217;opera vennero acquistati \nprevalentemente a Cagliari.<\/p>\n\n\n\n<p>\tOltre allo Spiga prestarono la propria opera retribuita i muratori \nGiovanni Loi e Antonio Piras, con l&#8217;assistenza di diversi manovali. Ma \ntantissimi furono coloro che non pretesero ricompense per il loro \nlavoro, usufruendo solamente di una bevuta a spese del Comitato, che di \nsolito costava quattro lire. In questo modo non si reclut\u00f2 soltanto il \npersonale destinato all&#8217;assistenza dei muratori, ma anche volontari per \nil trasporto dei materiali. Varie furono le forme di finanziamento \ndell&#8217;opera. Si quotarono i 118 soci del Comitato versando ciascuno \nquattro lire; il Comitato dei festeggiamenti di San Gemiliano offr\u00ec la \nsoma di 104 lire; venne realizzata una lotteria; si effettuarono delle \nquestue che diedero frutti in denaro, fave e grano (con offerte minime \ndi un imbuto a quelle massime di uno starello), mosto (con offerte da \ndieci litri sino a cento litri l&#8217;una), materiali da costruzione. Furono \nrappresentate nel 1934 opere teatrali a cura delle Societ\u00e0 \nFilodrammatiche maschili e femminili, che fruttarono complessivamente L.\n 2.766,45. I lavori furono portati a termine il 30 maggio 1936.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\tLa chiesa \u00e8 stata costruita a volta solida in cemento armato, ad \narco a tutto sesto, per evitare la spinta ai muri laterali ed ai \npilastri. E&#8217; illuminata da una finestra rotonda nella facciata \nprincipale. Si accede alla chiesa per due ingressi. La facciata \nprincipale, esternamente, \u00e8 stata arricchita con un simulacro in marmo \ndel Santo. Da una porta a levante si accede ad una piccola sacrestia con\n una finestra ed una porta sulla strada. Sopra la sacrestia \u00e8 sistemato \nun campaniletto in cemento armato, su cui gli ortolani fecero collocare \nun orologio a suoneria, acquistato dall&#8217;Ospedale Civile di Cagliari. Nel\n campanile furono sistemate due campane, una proveniente dalla vecchia \nchiesa ed un&#8217;altra acquistata dall&#8217;Ospedale Civile di Cagliari. Il 31 \nmaggio 1936, giorno della Pentecoste, si fece la benedizione della nuova\n chiesa da parte del can. Mons. Giuseppe Orr\u00f9, essendo impegnato \nl&#8217;arcivescovo in altra manifestazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\tAutore: Franco Secci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo impianto della chiesa di Sant&#8217;Antonio da Padova fu edificato nel &#8216;600 ad opera di frati francescani, in mattoni crudi.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":3780,"menu_order":3,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1457"}],"collection":[{"href":"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1457"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1466,"href":"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1457\/revisions\/1466"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/at.comune.sestu.ca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}